Sigillanti, Mastici e Colle: quali differenze?

  • 27 Maggio 2022

 

Nella nostra vita quotidiana possiamo dire di utilizzare davvero tanti oggi che sono stati trattati con mastici, colle o sigillanti: abbiamo allora deciso di scrivere un articolo per “non addetti ai lavori” per fare un po’ di chiarezza e capire le differenze. 

 

Sigillanti e Mastici siliconici

I vantaggi dei sigillanti e mastici siliconici sono:

  •     Elasticità
  •     Discreta capacità di adesione a differenti materiali quali; superfici minerali, metalliche e vetrose.

I sigillanti poliuretanici sono invece disponibili ad uno o due componenti.

I sigillanti monocomponenti induriscono a contatto con l’acqua (umidità), mentre i sigillanti bi-componenti  induriscono per reazione chimica tra i due componenti.

Raccomandiamo ovviamente sempre l’uso di una mascherina al momento dell’applicazione e di areare il locale dove si lavora.

 

LE SCHIUME

Si tratta principalmente di resine poliuretaniche (schiume UF) e isocianati.
Usate principalmente durante il montaggio di porte e finestre, le Schiume tecniche, servono per riempire giunti e altri spazi vuoti.

I vantaggi delle Schiume tecniche sono:

  •     Resistenza alla pressione del vapore acqueo
  •     Buone caratteristiche termoisolanti
  •     Rapidità di applicazione

Le Schiume tecniche vengono applicate tramite l’ausilio di un propellente contenuto nella stessa bombola e si generano all’istante. Questi propellenti sono a base di idrocarburi parzialmente alogenati.  Le raccomandazioni per l’applicazione al chiuso sono le stesse dei sigillanti bi-componenti.

 LE COLLE E I COLLANTI

La maggior parte dei collanti oggi è di natura sintetica e vengono usati in edilizia per la posa di pavimenti e di rivestimenti, li ritroviamo presenti anche nei compensati, nel legno lamellare, nei parquet e in molti pannelli multistrato.

Nella falegnameria esistono colle tradizionali come la colla di pelle (o di falegnameria), ricavata dai collageni dalle pelli e dalle ossa degli animali e la colla ricavata dal latte, chiamata colla di caseina.

Queste colle non sono particolarmente resistenti all’acqua, ne ad una continua umidità, e essendo naturali possono ammuffirsi.  Ormai poi, in falegnameria vengono usate presse ad alta temperatura, cosa che non è sopportata dalle colle naturali.

Le colle tradizionali quindi, sono prevalentemente usate per il restauro di oggetti antichi e come base per i pigmenti minerali in polvere per pitture, sempre dal restauratore, con ottimi risultati.

Quindi la maggior parte delle colle usate per il Legno, sono oggi acriliche o viniliche, composte da resine sintetiche, solventi, inerti e conservanti.

Nella produzione di Legno lamellare poi sono usati i collanti fenolici, ureici e melamminici, considerati dall’edilizia ecologica come una delle più importanti fonti di inquinamento indoor, attraverso il loro rilascio diluito nel tempo, di formaldeide.

Colle per la posa di pavimenti e rivestimenti

La messa in posa dei pavimenti e rivestimenti avviene oggi attraverso l’uso di:

  •     Collanti sintetici a dispersione (idrosolubili)
  •     Colle con leganti come resine acriliche o  viniliche
  •     Collanti a reazione
  •     Collanti a base di resine naturali (dammar, lattice di gomma naturale, colofonia)

Per quanto riguarda i collanti a reazione essi sono così chiamati in quanto induriscono per reazione chimica dei loro componenti.

Tra i collanti a reazione troviamo:

  •     I Collanti epossidici (EP)   -non contengono solventi-
  •     I Collanti poliuretanici (PU) –non contengono solventi-
  •     Collanti a base di resine fenoliche (PF) –contengono solventi-
  •     Collanti a base di resine melamminiche (MF) –contengono solventi-

I collanti a reazione, possedendo una elevata resistenza al calore e all’umidità, sono usati per:

  •     Incollaggio di moquettes.
  •     Incollaggio di materiali porosi e non resistenti ai solventi come : pannelli EPS, XPS, PUR.
  •     Messa in posa di pavimenti in gomma e piastrelle su sottofondi solidi.
  •     Incollaggio di metalli e materie plastiche.

I collanti a reazione che non contengono solventi, secondo l’edilizia ecologica, non inquinano l’atmosfera, ma possono essere molto tossici durante la fase di presa.

 

Raccomandiamo quindi ai lavoratori edili del settore di premunirsi con una areazione adeguata dei locali di lavoro e l’uso di mascherine protettive adatte.

Quando si deve far uso di collanti sintetici è bene preferire comunque, al momento dell’acquisto, quelli a basso contenuto di solventi (<5%) .